Didattica

La caratteristica principale della Mostra, ciò che ne ha sancito in buona misura anche il riscontro presso un ampio pubblico nelle diverse sedi in cui è stata proposta, è rappresentato da un taglio didattico efficacemente rappresentato nei pannelli soprattutto pittorici, privi di fronzoli, con poco testo in italiano ed inglese.

Questa logica nasce dall’esigenza di “aprirsi” a tutti, soprattutto a coloro che non conoscono le vicende millenarie e la storia della Sardegna, nel caso specifico il periodo nuragico.

Questa premessa è doverosa perché, il visitatore avrà la possibilità di immergersi in un mondo di 3500 anni fa osservandosi intorno, non necessariamente leggendo quanto scritto, ma facendosi in qualche modo avvolgere dalle immagini, soprattutto gigantografie, che affiancano i manufatti esposti.

L’intento è quello di apprezzare non solo la magnificenza di questa importante civiltà, ma anche di apprezzare l’isola dal punto di vista paesaggistico e naturalistico.

I reperti esposti nelle vetrine sono stati rigorosamente selezionati e sono funzionali a mostrare materialmente quanto realizzato dai Nuragici nel corso evolutivo della loro storia.

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