Civiltà nuragica

L’età nuragica è certamente il momento più importante della preistoria della Sardegna, quello che ha lasciato il maggior numero di testimonianze, con circa 7000 nuraghi, tombe di giganti, pozzi e fonti sacre, centinaia di manufatti in bronzo, vasi, ornamenti, statue.
La civiltà nuragica si sviluppa nell’età del bronzo, dal XVII secolo a.C. fino ad una graduale trasformazione, che porterà alla sua scomparsa nel corso dell’età del ferro.
Prende il nome dai nuraghi, torri semplici o organizzate in monumenti complessi, che costituivano un sistema di controllo del territorio. Attorno ad essi sorgevano spesso villaggi di semplici capanne circolari in pietra, con tetto in elementi vegetali come legno, paglia, canne.
La civiltà nuragica fu maestra nella lavorazione del bronzo, come ci mostrano i numerosi bronzetti votivi nonchè gli altri manufatti conservatisi fino ad oggi tra cui armi, utensili, ornamenti di grande pregio, fusi in matrici di pietra.

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