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Progetto scientifico di Franco Campus, archeologo

Nuragica la Mostra-evento che racconta la storia di un popolo che in Sardegna fra il XVII e il IX secolo a.C. realizzò una fra le più importanti civiltà del Mediterraneo. E’ una storia di grandi Architetti che progettarono   migliaia di edifici complessi, i Nuraghi, alti oltre 20 metri, e di uomini che innalzarono queste torri di pietra, creando le strutture più ardite dell’età del Bronzo europea. Uno sforzo economico straordinario e un’organizzazione politica e sociale molto articolata che è traslata anche nei monumenti destinati al culto, pozzi, fonti sacre, templi rettangolari, sacelli, dove si manifestava il ruolo di ciascuno nella comunità e la ricchezza di quest’ultima.  La stessa comunità che esprimeva il proprio culto dei morti e degli antenati   anche nelle grandi sepolture collettive, dette “tombe dei giganti”, con l’enorme stele e lo spazio ad esedra per onorare i defunti.
Nuragica non è solo un’esposizione di reperti ma una narrazione che mira, con un linguaggio semplice e con un apparato didattico costituito da grandi pannelli pittorici , con ricostruzioni in scala reale delle principali architetture ma anche degli abiti e delle armature, a creare delle suggestioni nel visitatore che viene letteralmente trasportato, anche attraverso l’esperienza della realtà virtuale, nell’universo della vita quotidiana ma anche in quello, più enigmatico dei riti, dei miti e dell’apparato simbolico ad essi connesso.
Nuragica sarà un work in progress perché nel corso dell’evento verrà implementata di contenuti e reperti, una continua novità per quei visitatori che vorranno ritornare periodicamente a visitarla.

Realtà Virtuale

“MIRCEA ELIADE dedicò molte opere allo studio del rapporto fra rituale e spazio. Egli ha scoperto la legge del proporsi delle ierofanie, della delimitazione dello spazio sacro da quello profano e la possibilità di rigenerazione del tempo. La ierofania avviene sempre in uno spazio, delimita uno spazio e consacra un luogo a una sua particolare funzione, al punto stesso che la dimensione sacrale è una variante della dimensione spaziale…”

Franco Campus, in Simbolo di un Simbolo.

Il Museo

Il Museo Archeologico Nazionale, situato sulla piccola Isola Peddona, di fronte al porto vecchio e proprio all’ingresso dell’area portuale e a ridosso del centro storico di Olbia, richiama con le sue forme architettoniche l’immagine di una nave ormeggiata, in ragione sia del contesto urbano-marittimo nel quale si inserisce sia del rilevante ruolo di Olbia quale città portuale nella storia della Sardegna.

La Mostra

INTERVENTO del Sottosegretario di Stato, Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.
“In qualità di Sottosegretario di Stato ai Beni e alle Attività Culturali con delega al Turismo, desidero esprimere le mie più fervide congratulazioni per l’iniziativa posta in essere il cui intento è quello di rappresentare e raccontare, attraverso un modo diverso e originale, la cultura nuragica “come non l’avete mai vista”.
La realizzazione di questa mostra diventa un’occasione imperdibile per conoscere la straordinaria bellezza del territorio sardo, come luogo di cultura e meta turistica d’eccellenza, che ogni anno richiama visitatori da tutto il mondo, rendendo il settore turistico una delle voci positive dell’economia in loco”.
        On. Dorina Bianchi

La civiltà Nuragica

Parlare di Sardegna NURAGICA significa fare riferimento ai nuraghi, imponenti monumenti di pietra che nelle loro varie forme, vengono costruiti fra il XVII e l’XI sec.; la stessa popolazione che ha eretto i nuraghi è anche quella che ha percorso le rotte mediterranee dalla Sicilia , a Creta e a Cipro, alla ricerca dei metalli, e che si è distinta tra le genti coeve per una produzione caratteristica di bronzi d’uso e soprattutto figurati, destinati ai templi e ai santuari dell’isola.